In merito alle accuse rivolte da Musk nei confronti di Altman e OpenAI, c’è stato un clamoroso ribaltamento di fronte.
Nonostante soddisfazioni quali il suo record patrimoniale, Musk ha recentemente incassato una sonora sconfitta. La batosta in questione, soprattutto per le implicazioni riportate poi da Ansa, sarà decisamente difficile da digerire.
Tutto ha avuto inizio in seguito ad una vera e propria battaglia tra colossi dell’imprenditoria. Gli interpreti, oltre al CEO di Tesla, sono stati Sam Alman e la sua OpenAI. Ecco il verdetto della giuria, in merito a questa disputa.

Il verdetto che inchioda Musk
Una giuria della California, ha respinto le accuse che l’imprenditore e CEO di Tesla ha mosso nei confronti di Altman e OpenAI. Il motivo, è dovuto al fatto che queste siano state depositate dopo la scadenza dei termini di prescrizione.
La motivazione di questa respinta giuridica, è stata perciò comunicata per ragioni di statuto. Cosa che, per quanto sia effettivamente veritiera, non altera di chissà quanto l’esito fortemente negativo dell’ex braccio destro di Trump.
Per quanto concerne il contenuto della accuse, esse sono riassumibili nel fatto che l’imprenditore sudafricano sia stato “convinto” ad investire in OpenAI con premesse ambiziose. Premesse che, ancora una volta secondo l’imprenditore, non sarebbero state rispettate dallo stesso Altman.
Le intenzioni del CEO di Tesla
In merito a questo verdetto fortemente sfavorevole nei suoi confronti, Musk ha dichiarato di essere intenzionato a fare appello e intraprendere una nuova azione legale: “Il giudice e la giuria non si sono pronunciati sul merito del caso, ma su un tecnicismo“.
E ancora, su Altman e Brockman: “Non c’è dubbio che si si siano effettivamente arricchiti appropriandosi indebitamente di un ente di beneficenza. Presenterò ricorso presso il Nono Circuito, poiché creare un precedente che consenta di saccheggiare gli enti di beneficenza è deleterio per la filantropia“.